SANTA CALTABIANO
- Scritto da Afro Somenzari
Santa Caltabiano (Catania 1963), esercita come architetto a Roma nel campo delle ristrutturazioni e dell’interior design. Ama scomporre e ricomporre le forme architettoniche, esattamente come fa con le parole. La sua attività ludolinguistica si condensa nel calembour: “il mio periodare è una prosa per i fondelli”. Ha pubblicato le sillogi aforistiche Cavocalate (ed. Babbomorto, 2019), Qui gatta ci covid (ed. Babbomorto, 2020), Coronam Populo (in Aforismi della Quarantena, ed. PuntoaCapo, 2020), Covi d’aforismi e Calemburdel (in Clinamen-19, ed. Decollagium Apataphisicum Mediolanense, 2021).
PAOLO VISTOLI
- Scritto da Afro Somenzari
Paolo Vistoli è nato a Masiera di Bagnacavallo l’8 dicembre del 1958. E’ uno psichiatra vero da 31 anni, uno psichiatra che parla con i suoi sofferenti, che dorme con loro, che mangia con loro, che fa festa con loro, che va in bicicletta con loro, che piange con loro, che gli dà delle pillole… che ormai è uno di loro o forse lo è stato sempre. Sta scrivendo la sua opera omnia intitolata Apologia dello sporco. Questa opera quando sarà finita farà dimenticare tutti gli articoli di psicopatologia e di filosofia applicata che ha scritto su riviste scientifiche. Farà dimenticare il I° premio nella rassegna Racconti a DOP (Modena, 2003) con il racconto Il sanatorio di Valle, tutte le scemenze pubblicate finora su La Piè, su Tratti, sull’L’accalappiacani, su Technè e sugli Almanacchi Quodlibet (2016, 2017, 2019). Farà dimenticare anche la raccolta di scarabocchi brut Segni ribelli (2012). Ha una moglie e un figlio. La moglie s’è messa a scrivere anche lei. Il figlio sta cambiando casa.
LUCIANO CAPRILE
- Scritto da Afro Somenzari
Luciano Caprile, nato a Genova nel 1941, scrive di arte contemporanea su “Il Secolo XIX” e su alcune riviste del settore tra cui “Arte in”. E’ intervenuto come curatore o ha collaborato alle seguenti esposizioni pubbliche: Carlo Carrà. Disegni 1908 -1923 (1983), Guttuso a Genova nel nome Della Ragione (1985), Ugo Nespolo. La bella insofferenza (1987), e ad altre dedicate ad Asger Jorn (1996 e 2001), Fernando Botero (1997 e 2000), Arnaldo Pomodoro (1997, 2002, 2004 e 2006), Rainer Kriester e Amedeo Modigliani (1999 e 2006), Giorgio de Chirico (2001), Corneille (2001), Pierre Casè (2001, 2011, 2013, 2017), Igor Mitoraj, Antoni Clavé e Wifredo Lam (2002), Francesco Messina (2002), Mimmo Rotella (2004), Jean-Michel Basquiat (2005), Miquel Barceló (2006), Alberto Magnelli (2007), Francis Bacon (2008), Mimmo Paladino (2008). Numerosi gli interventi in mostre museali di Enrico Baj (1986, 1993, 1995, 2000, 2008, 2010). Ha scritto in catalogo per le mostre di Salvador Soria (2009) e Jasper Johns (2011) all’IVAM di Valencia. Nel 2011 ricordiamo la personale dell’artista cubano Kcho alla Biennale di Venezia; nel 2012 la mostra di Sophia Vari al Palazzo della Borsa di Genova e nel 2013 l’omaggio a Mario Schifano degli anni Sessanta al Castello Pasquini di Castiglioncello (Livorno). Il suo saggio intitolato “Jorn’s italian experience” compare nel catalogo dell’antologica che i musei di Copenaghen e Silkeborg dedicano ad Asger Jorn, a partire dal 28 febbraio 2014, nel centenario della nascita. Sempre nel 2014 sono da ricordare la presentazione della Fondazione Ghisla a Locarno e la mostra Kcho. Via Crucis al Palazzo della Cancelleria di Roma. Nel 2015 ha curato la seconda esposizione alla Fondazione Ghisla di Locarno e ha presentato in catalogo la mostra di Bernard Aubertin al Palazzo della Cancelleria di Roma. Ha altresì presentato alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano la mostra/omaggio a Giovanni Carandente. Si è conclusa nel febbraio del 2016 l’antologica di Pablo Atchugarry Città eterna, eterni marmi al Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano in Roma di cui ha scritto il testo in catalogo. Un altro suo testo in catalogo ha riguardato l’omaggio che Lerici (La Spezia) ha dedicato nel luglio del 2016 allo scultore giapponese Yoshin Ogata. Nel 2017 ha presentato in catalogo l’omaggio a Emilio Scanavino all’Antico Castello sul Mare di Rapallo e la personale di Roberto Fabelo al Palazzo della Cancelleria di Roma. Suoi saggi sono presenti nel catalogo generale delle opere di Enrico Baj, Jean-Paul Riopelle e Armando Morales. Nel 1997 ha pubblicato il volume Conversazioni con Enrico Baj edito da Elèuthera e nel 2018 Cento di questi Baj edito da De Ferrari. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Il pensiero ondulante (2019) Noi qui, La corona del virus (2020) e Omaggio a Valerio Adami (2022).
ISIDORE LUCIEN DUCASSE
- Scritto da Afro Somenzari
Isidore Lucien Ducasse, (Conte di Lautréamont) nasce a Montevideo nel 1846. Dal 1859 è in Francia, studia al liceo di Pau fino al 1865. Nel 1868 pubblica, anonimo, il primo canto de Les Chants de Maldoror. Nel 1869, con lo pseudonimo di Conte di Lautréamont viene stampata l'opera completa in sei canti, ma l’editore Albert Lacroix non mette in vendita il libro per timore della censura. Col suo vero nome nel 1870 pubblica Poésies I e Poésies II. Poco dopo muore, a soli ventiquattro anni, a Parigi, nel suo letto d’albergo, i sospetti del decesso vanno dal suicidio a morte per tubercolosi. I surrealisti lo hanno considerato un loro predecessore.
FEDERICO FERRARI
- Scritto da Afro Somenzari
Federico Ferrari (Milano, 1969). Insegna Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra i suoi ultimi libri: “L’insieme vuoto” (Johan & Levi, 2013), “L’anarca” (Mimesis, 2014), “Oscillazioni” (SE, 2016) e, con Jean-Luc Nancy, “Estasi” (Sossella, 2022). Nel 2020 ha cofondato la rivista “Antinomie”. Per FUOCOfuochino ha pubblicato “Gli occhi rovesciati” (2021) e “Nounou” (2022).
ROBERTO PIUMINI
- Scritto da Afro Somenzari
Roberto Piumini, nato nel 1947, ha fatto l’insegnante, l’attore, il conduttore di seminari espressivi. Dal 1978 ha pubblicato, per bambini, ragazzi e adulti, presso più di 80 editori, fiabe, racconti, filastrocche, poesie, poemi, romanzi, testi teatrali in prosa e in versi, testi di canzoni, per opere musicali. Ha scritto poesie e poemi su materiali di memoria ed esperienza di gruppi di bambini, ragazzi e adulti. Ha scritto prose e poesie su opere pittoriche, sculture, località, avvenimenti, fotografie, illustrazioni. Ha tradotto testi di Browning, Shakespeare, Milton, Plauto. Ha ideato, scritto testi e condotto trasmissioni radiofoniche e televisive. Molte le traduzioni all'estero. Legge o recita suoi testi con attori, cantanti e musicisti.
VITTORIO ORSENIGO
- Scritto da Afro Somenzari
Vittorio Orsenigo è di famiglia antica, piena zeppa di radici da incubo. Per uscirne, fin da ragazzo, si è occupato di ‘suffumigi ‘patafisici’. Sommozzatore e uomo di teatro ama la compagnia dei pesci corallini giallo cromo e dei libri. Come se non bastasse è scrittore, pittore e fotografo. Di sé afferma che il suo corpo intellettuale è cosparso di ematomi, dovuti a ritorni di colpi da egli stesso assestati a scrittori ed editori (legge del contrappasso). Lo si può incontrare al Redecesio dove Tullia gli spadella di brutto buonissimi involtini di piselli. Tra i suoi libri è abbastanza utile citare L’uccellino della radio, una buona porzione di farfalla cavolaia e di caste sociali. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Incidenti quasi mortali (2010). Vive a Milano.