Donato Novellini è nato nel 1973. Nel 1990 ha iniziato la sua carriera artistica con il Cul dal Sac. Ha esposto in vari spazi della città di Mantova tra i quali: Casa del Mantegna, Archivio di Stato, Palazzo Ducale e del mantovano: Galleria del Premio Suzzara, Museo Polironiano di San Benedetto Po. Ha partecipato a tre edizioni di Mantova Creativa, collaborato con Eterotopie, Centro di Cultura Einaudi e ha scritto per Corraini Edizioni a proposito di design. È stato direttore artistico di Spazio Mariconda. Dal 2011 è presidente dell’Associazione Imprimatvr per la quale ha curato tutte le edizioni della Biennale. Nel 2014 ha fondato il primo fablab della provincia di Mantova, nell’ex macello comunale di San Martino dall’Argine. Dal 2015 cura le rubriche di estetica Cul de Sac su I Fiori del Male.it e Artefatti su Barbadillo.it. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Letto per lo scritto: Bleu (2016).

Paolo Morelli è autore di alcuni libri che hanno avuto la fortuna di un cane bastardo in chiesa, anche se poi ogni volta c’era qualcuno a cui il cane stava simpatico e lo richiamava dentro, giusto in modo che possa esser ricacciato a calci per strada dai chierici schierati. Ma loro sono cani ostinati si vede, delinquenti, hanno stupito pure lui in questo senso, uggiolano e fastidiano al punto che c’è sempre qualcuno che torna a carezzarli. Questo provoca ai chierici delle vere e proprie crisi mistiche durante le quali e finalmente se li scordano. Lui sostiene che, dopo una gioventù sgattaiolata, lunga e assai fortunata ha contratto il tremendo vizio di scrivere, e da allora è diventato sfortunato, scarognato anzi. L’unica cosa che al riguardo riesce a metterlo di buon umore è il fatto che ogni volta che si ritrova con degli scrittori di peso questi appena lo vedono finiscono per tastarsi dove hanno il portafogli.

>>Alla fine nacqui il cinque maggio millenovecentoquaranta. Fu una data non senza conseguenze perché iniziò da lì una seccante litania parentale e amicale per cui ad ogni successo o catastrofe si alzavano voci del tipo “5 maggio, eh” oppure “Ei fu…”. Come se le sorti dipendessero da Napoleone. Il peggior voto del mio non breve curriculum scolastico lo ottenni, manco a dirlo, per un commento all’ode manzoniana. Mi sta bene. […] Poi passai all’astronomia e successivamente alla fantascienza. Sono state davvero tappe verso la fuga nell’avventura. […] Nei primi anni ’70, la strada era quella di Scheiwiller, uscì per il Laboratorio delle Arti un mio Alfabeto, scrittura sperimentale che tocco nell’80 il feltrinelliano Viaggio al termine della parola e nell’84 le Per Versioni di Spirali. […] Verso gli anni 90 il mio modo di poetare ebbe una svolta. Virò, come si diceva allora, verso il significato e il senso. […] In quel tempo (l’incipit è evangelico) uscivano a ruota alcuni miei testi quali Il sereno untore, Visitazioni, La casa del custode. […] Ho avuto la fortuna di originare Piccoli dei con Giuliano Della Casa, Quattro canti con Giosetta Fioroni e Cesare Viviani, La bontà animale con Pietro Lenzini. […] Da poco la Provincia di Mantova mi ha dedicato Le copie della luna, che raccoglie una scelta poetica dalle prime alle ultime mie composizioni. Oggi ho intrapreso altre battaglie, di diverso genere. Il tempo e l’occhio alla poesia però, lo pensavo a Bogliasco quando la Fondazione ligure mi invitò un mese a scrivere Arnia, non mancheranno mai. In fondo, che ho da fare? Sono un poeta tranquillo». Era il 2007. Poi Il modello del mondo (Milano, 2008, Premio “Mario Luzi”). Dopo la sua morte, nel 2009: Poesie 1973-2006 (Novi Ligure, 2009); Bordertime (Rovigo, 2010)

Edgardo Franzosini è originario di un paese della Brianza il cui nome, in poco più di mezzo secolo, è stato già cambiato tre volte. Lo stesso Franzosini, nel corso degli anni, si è trasformato da semplice lettore, in traduttore e infine in scrittore. Il suo primo libro, pubblicato con uno pseudonimo, aveva per titolo: “Bela Lugosi. Biografia di una metamorfosi”.

Enrico Baj (Milano, 31 ottobre 1924 – Vergiate, 16 giugno 2003) tra i più importanti artisti italiani del Novecento, tiene rapporti con poeti e letterati italiani e stranieri (André Breton, Max Ernst, Raymond Queneau, Edoardo Sanguineti, Umberto Eco, Man Ray ed altri). Nel 1951  fonda con Sergio Dangelo il Movimento della Pittura Nucleare e due anni dopo  insieme ad Asger Jorn  fonda il Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista. In occasione della mostra The Art of Assemblage a New York nel 1962, conosce Marcel Duchamp col quale intrattiene una affettuosa amicizia. Negli anni Sessanta entra a far parte del Collège de Pataphysique che successivamente lo nomina Satrapo Trascendente, la più alta carica patafisica. Nel 1964 ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia e nello stesso anno espone alla Triennale di Milano. Nel 1972 a Milano espone la grande tela "I Funerali dell'anarchico Pinelli" ritirato dalla Questura,  riesposto trent’anni dopo a Brera e nel 2012 a Palazzo Reale. Tra i suoi numerosi libri vanno ricordati Patafisica (Bompiani, 1982), Automitobiografia (Rizzoli, 1983), Impariamo la pittura (Rizzoli, 1983), Ecologia dell'arte (Rizzoli, 1990). Nel 1994 l’Istituto Patafisico Vitellianense lo nomina Ministro Indivisibile dell’Etoile d’Or.

Lou Artìs nasce a Fidenza nel 1969 da padre francese e madre romagnola. Ottiene il diploma di perito tecnico industriale nel 1989. Da allora, in cerca di lavoro senza mai trovarlo, è considerato, nella ristretta cerchia dei conoscenti, un originale millantatore dedito all’ozio. Non si è mai  allontanato da casa, tranne che per un noto Viaggio in treno a Bologna nel 1992, effettuato in giornata e per il quale ha tracciato un breve diario mai pubblicato. Inediti risultano anche il racconto del 1995 I sovvertivi e la raccolta di poesie Figliafoglia dell’anno successivo. Questa è la sua prima pubblicazione.

Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico, portandolo a esibirsi su importanti palchi internazionali. Protagonista e sceneggiatore del premiato film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato Il passaggio dell'orso (Salani, 2013), L'ombra del gattopardo (Salani, 2014), Incubo a occhi aperti (Piemme, 2015) e La luna è dei lupi (Salani, 2016).

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