Frediano Sessi (Torviscosa, Udine 1949) vive e lavora a Mantova. Dal 2001 è docente a contratto di Sociologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia; dal 2003 al 2013 è stato direttore generale della Fondazione Università di Mantova; è docente nel Master di II livello di Didattica della Shoah, dell’Università di Roma3. È consulente e autore della casa editrice Marsilio presso la quale, ha diretto dal 1994 al 2011 la collana “Gli specchi della memoria”. Collabora con la casa editrice Einaudi, per la parte di memorialistica e di studi sulla deportazione, il nazismo e il fascismo. È membro del Comitato scientifico della rivista della Fondation Auschwitz di Bruxelles “Témoigner entre histoire e memoire”. Tra i più recenti saggi tradotti all’estero: Primo Levi: entre témoignage et “fiction” à la télévision italienne” in Philippe Mesnard et Yannis Thanassekos, Primo Levi à l’oeuvre, (ed. Kimé, Paris 2008); Auschwitz 1940-1945, (Ed. Kimé, Paris 2014). Tra i suoi romanzi: L’ultimo giorno (Marsilio, 1995) - Premio Hemingway 1996; Alba di nebbia, (Marsilio 1998); Nome di battaglia diavolo (Marsilio 2000); Prigionieri della memoria (Marsilio 2006). Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi e saggi per ragazzi: Sotto il cielo d’Europa, ragazze e ragazzi prigionieri dei lager e dei ghetti (Einaudi ragazzi, dicembre 1998, sesta edizione 2007); L’isola di Rab, (Mondadori 2001, seconda ed. 2005); Prigioniera della storia, (Ed. E.Elle 2005); Il mio nome è Anne Frank, (Einaudi ragazzi 2010). Tra le opere saggistiche: Foibe Rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ‘43 (Marsilio 2007); Primo Levi, l’uomo, il testimone, lo scrittore (Einaudi ragazzi 2013); Mano Nera. Esperimenti medici e resistenza nei lager nazisti (Marsilio 2014). Ha curato inoltre, tra gli altri, Anne Frank, Diari, edizione critica, (Einaudi 2002). Con Carlo Saletti ha scritto Visitare Auschwitz (Marsilio 2011), la prima guida in Europa del sistema concentrazionario di Auschwitz. Con Enzo Collotti e Renato Sandri ha curato il Dizionario della Resistenza (Einaudi 2001).

Alipio Santos (Cairo Montenotte, 1960) è autore di parole, opere, ma soprattutto omissioni. Ha i cassetti pieni di romanzi, per cui pubblica, quando gli capita, calzini spaiati, a volte con una cimice dentro. Gli sono scappate fuori le introduzioni a Lo scontrino di Ponge (2013) e Dormo un'orata (2014) di Jacopo Felix Narros per le edizioni FUOCOfuochino, ma lui è contento perché ora, dice, ha posto per delle nuove bretelle, o per un paio di fazzoletti in più.

Valentina Fortichiari da bambina faceva a gara coi coetanei a chi si arrampicava più in alto sugli alberi e nuotava nel Po. Da grande è nuotatrice a tutti gli affetti, ama l’acqua, il sole e i tour de borse. L’altro amore sono libri che legge e scrive poi li mette tutti dentro una specie di frullatore. Il prodotto finale è mistero di parole e silenzi con l’aggravante di un coraggio e tenacia senza limiti. Vive a Milano.

Lamberto Pignotti (Firenze, 1926) è stato fondatore con altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del Gruppo '70 e ha partecipato anche alla nascita del Gruppo '63. Insieme a Eugenio Miccini, è considerato uno dei padri della Poesia visiva italiana. Ha collaborato a Paese Sera, La Nazione, L'Unità, Rinascita, a programmi culturali della RAI, oltre che a riviste italiane e straniere. Negli anni sessanta si occupa delle intersezioni tra poesia sperimentale, arte visiva e mass media. Nel 1968 si trasferisce a Roma e dal 1971 al 1996 ha portato avanti dei corsi sugli svariati rapporti fra avanguardie, massmedia e new-media, prima come professore alla Facoltà di Architettura di Firenze e poi al DAMS della Facoltà di Lettere di Bologna. Ha pubblicato libri di poesia, narrazione, saggistica, antologie, poesia visiva con Mondadori, Lerici, Einaudi, Marsilio, Guaraldi, Sampietro, Vallecchi, Carucci, Campanotto, Empiria, Morra, Manni. Vive a Roma.

Alfonso Lentini è nato a Favara (AG), nel 1951. Due libri Piccolo inventario degli specchi e Un bellunese di Patagonia sono stati pubblicati dalle edizioni Stampa Alternativa. Con il romanzo Cento madri (Foschi, 2009) ha vinto il premio letterario “Città di Forlì”. Il suo volume più recente è Luminosa signora, lettera veneziana d’amore e d’eresia (Pagliai, 2011). La raccolta poetica “Il morso delle cose”, finalista alla 23° edizione del Premio Montano, è stata pubblicata in formato e-book nel 2012 a cura della rivista online “La Recherce” diretta da Roberto Maggiani. Recentemente ha pubblicato, sempre in e-book, “L’uccisione del fuoco”, raccolta di versi finalista all’edizione 2014 del premio “Opera Prima” di “Poesia 2.0”. Insieme ad Aurelio Fort, è autore del progetto artistico internazionale “Resistere per Ri/esistere” terminato il 25 aprile 2013 con un’installazione urbana per le piazze e le vie del centro storico di Belluno.

Umberto Bellintani (Gorgo di San Benedetto Po, 1914 – 1999) è stato un protagonista, seppur appartato, della poesia italiana del Novecento. Nel 1953 per Vallecchi pubblica la raccolta Forse un viso tra mille, seguita da Paria (Edizioni della Meridiana, 1955) e da E tu che m’ascolti (Mondadori, Lo Specchio, 1963). In seguito, intrattiene un denso epistolario con le maggiori personalità della cultura del Novecento ma rifiuta di pubblicare fino al 1998 quando esce per Mondadori Nella grande pianura. Nello stesso anno esce Canto autunnale (Perosini) e nel 2006 Suzana Glavaš cura il volume Se vuoi sapere di me, Poesie inedite per i tipi di Poiesis e La Mongolfiera. Nel 2011 esce Al vento della vita, il carteggio Bellintani – Parronchi dal 1947 al 1992 (Olschki). Nel 2014 Passigli ripubblica Forse un viso tra mille seguito dal carteggio con Don Primo Mazzolari.

Uber Tosi è nato a Porto Marghera nel 1967. Si è laureato presso la Facoltà di Scienze Sociali all’Università di Venezia con la tesi I vecchi siamo noi sulle condizioni socio-sanitarie delle case protette in Basilicata. Sei mesi trascorsi come volontario in un ospizio di Marmigliano gli hanno consentito di raccogliere testimonianze di vita degli anziani (Ebe ne è un estratto) che vorrebbe pubblicare ma nessuna casa editrice lo prende in considerazione. Attualmente lavora come cameriere in un ristorante di Partirolo e vive a Torvara.

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