Da più di venticinque anni (5 maggio 1992 e.v.) Franco Santini e Raimondo Del Prete si complementano, presenziando e attraversando stazioni di ogni sorta e immaginazione. Per patasintesi si sottoscrivono quattro tappe del loro work-in-progress che ha prodotto non solo chiacchiere ma ben tre immaginifici diplomi e un fluido catalogo: 1. Diploma dell'INSTITUTUM PATAPHYSICUM MEDIOLANENSE e TURIN INSTITUTE OF PATAPHYSICS che li nomina “Reggenti alla Cattedra di Clonazione ferroviaria eletti al Grado Ubiconorabile di Cavalieri dell'Ordine della Giduglia” consegnato loro da Enrico Baj il 14 maggio 1998 (e.v.) 2. Catalogo 'PATAfLUENS 2001 (e.v.) con foto e scritti straordinari incluso un testo sulle loro teste blu rosso  incappellate da Pablo Echaurren consegnato da Afro Somenzari dell'ISTITUTO PATAFISICO VITELLIANENSE. 3. Diploma dell'INSTITUTUM PATAPHYSICUM PARTHENOPEIUM che li nomina “Statici pataviaggiatori dello sguardo  al Grado Ubiconorabile di condottieri paradossali e giduglianti delle ferrovie patafisicizzate” consegnato loro da Mario Persico il 2 febbraio 2009 (e.v.) 4. Diploma del COLLAGE DE 'PATAPYSIQUE  e ORDINE DELLA GRANDE GIDUGLIA e DIPARTIMENTI INDIPENDENTI E AUTONOMI che li nomina “Allevatori Difessi con Sensi Gorici e Stemici” consegnato loro da Tania Lorandi il 17 settembre 2009 (e.v.)

Patrizia Maddalena Giacomina Sardo Marras nonostante le apparenze non vanta nobili origini. Nasce ad Alghero, paese di mare e di maestrale, nel 1963. Sin da quando aveva 14 anni si accompagna ad Antonio Marras con cui condivide da sempre gioia e dolori. Sebbene appassionata di viaggi, vela, equitazione, cinema, arte contemporanea e letteratura, dedica tutta la sua vita alla Moda alla quale si sente debitrice. Dice sempre che i vestiti le hanno salvato la vita. Mai senza rossetto e senza Pier Ives, il suo jack russel.

Elisabetta Bucciarelli: mani lunghe, capelli lunghi, sguardo lungo. Età: …35  36  37 38  39  40  41  42  43 44  45  46  47  48  49  50  51  52  53  54  55  56  57  58  59  60  61  62  63  64  65…

Roberto Sanesi (Milano 1930-Milano 2001). Ha collaborato con riviste letterarie: «Inventario», «La Fiera Letteraria», «L'Approdo», «Il Verri», «Poesia e critica», «Origini». Nel 1960, è invitato all'Harvard University, dove tiene alcune lezioni e incide due dischi. Dal 1970 al 1975 è direttore artistico del "Centro internazionale delle arti e del costume" di Palazzo Grassi a Venezia. Ha collaborato all'attività della Piccola Scala e del Piccolo Teatro di Milano. Per la Radio Svizzera Italiana ha curato l'Enrico V e il Riccardo III di Shakespeare e il Doctor Faustus di Marlowe. Ha pubblicato numerosi libri di poesia tra i quali: Il feroce equilibrio,  (Guanda, 1957) Rapporto informativo, (Feltrinelli, 1966), L'improvviso di Milano, (Guanda, 1969), La cosa scritta, (Guanda, 1981), Recitazione obbligata, (Guanda, 1981), Téchne, (Scheiwiller, 1984) La differenza, (Garzanti, 1988) Dialogo di Yuste, (Book Editore, 1991), Mercurio, (Scheiwiller, 1994, raccolta) L'interrogazione infinita: Roberto Sanesi poeta, a cura di Giuseppe Langella, prefazione di Giovanni Raboni, (Interlinea, 2004), Dieci poemetti, (La Vita Felice, 2009). Ha curato antologie tra le quali: Poesia inglese del dopoguerra (Schwarz, 1958), Poeti americani 1900-1956, (Feltrinelli, 1958), Poeti inglesi del '900, (Bompiani, 1960; nuova ed. 1978 e 1991) Poesie scelte di Salvatore Quasimodo, (Guanda, 1960) Dizionario di centouno capolavori della letteratura inglese, (Bompiani,1966). Nel 1995 è nominato Ministro Indivisibile dell’Etoile d’Or dell’Istituto Patafisico Vitellianense. Ha insegnato all'Accademia di belle arti di Urbino, Venezia, Verona e all'Accademia di belle arti di Brera. Ha tradotto poesie di Dylan Thomas,  Eliot,  Yeats,  Marlowe, Blake, Milton,  Carroll, Shakespeare, Pinter, Joyce, Watkins, Whitman ecc. Le sue opere poetiche, sono state tradotte in diversi paesi d'Europa ed in America. L'Università di Pavia dal 2009 organizza incontri internazionali biennali sulla traduzione dedicati alla sua memoria

Beniamino Biondi è nato e risiede ad Agrigento. Scrittore  e saggista, collabora con riviste di letteratura e critica  cinematografica come Cinecritica, cura rassegne di cinema d’autore con particolare riferimento al Giappone, ed è direttore di collana per Viola Editrice di Roma. Come relatore partecipa a numerosi convegni e giornate di studio, soprattutto sui temi dello sperimentalismo e delle arti d’avanguardia. Ha curato Frammento frammenti (Edizioni Empiria, 2003), edizione delle poesie complete di Aldo Braibanti.

A guardarlo bene Francesco Marsibilio non sembra uno che si chiami in quel modo, ha più la faccia di uno che si chiami diversamente: Lino o Simone, per esempio. Se lo si sente parlare non si capisce che fine abbia fatto l'italiano e la dizione è quella di un albanese sbarcato in Italia negli anni '90; dunque, se queste sono le premesse, per farsi intendere prova a scrivere delle cosette o cosine. Ha provato quella volta con un racconto uscito sulla rivista Playboy, c'ha provato una seconda volta con uno testo pubblicato nell'Almanacco 2016 - Esplorazioni sulla via Emilia (Quodlibet), e c'ha riprovato sulla rivista di bizzarrie letterarie Nuova Technè n. 25 (Quodlibet). E tutte le sante volte è andata così così: si continua a capirci poco. Cosa vuole questo qua?! verrebbe da chiedersi. Di buono c'è che ha inventato la parola "minutile", l'unità del tempo perso. Ecco, a guardarlo meglio, Francesco Marsibilio c'ha la faccia di uno che fa perdere del tempo alle persone.

Giancarlo Pontiggia, milanese, ha pubblicato due raccolte poetiche (Con parole remote, 1998; Bosco del tempo, 2005), due testi teatrali (Stazioni, 2010; Ades. Tetralogia del sottosuolo, 2017), tre volumi di saggi (Esercizi di resistenza e di passione, 2002; Selve letterarie, 2006; Lo stadio di Nemea, 2013) e una raccolta di interviste (Undici dialoghi sulla poesia, 2014). Traduce dal francese (Sade, Céline, Mallarmé, Valéry, Supervielle, Bonnefoy) e dalle lingue classiche (Pindaro, Sallustio, Rutilio Namaziano, Disticha Catonis). È redattore di varie riviste, fra le quali «Poesia», e critico letterario per il quotidiano nazionale «Avvenire». La sua opera poetica è stata tradotta nelle maggiori lingue, e in particolare nei volumi Selected Poems (translated by Luigi Bonaffini, New York 2008) e Orígenes (traducción deEmilio Coco, Madrid 2013). L’intera produzione poetica è stata pubblicata recentemente (2015) per l’editore Interlinea con il titolo Origini.

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