Vanna Mignoli è nata a Borgoforte il 27 agosto 1952 e vive a Cerese di Borgo Virgilio, poco fuori Mantova. E Mantova resta il luogo del cuore, dello studio, del lavoro, delle amicizie, degli incontri. Laureata in lettere, ha insegnato per decenni. E insegnante continua ad essere. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Mi chiusero nel freddo (Seledizioni 1984, Premio Biella Opera Prima), Di sillaba e di rima (Manni 2004), Quartetto di cannucce (Lietocolle 2007), Un vortice di polvere (in tiratura limitata per gli amici, 2012).

Giancarlo Tramutoli è nato a Potenza nel 1956. Ha pubblicato libri di poesie, aforismi e romanzi. Ha vinto nel 1996 il premio Marcello Marchesi per gli epigrammi di Onde per cui si muove il mare (Ermes 1995). Da vari anni è tra gli autori dell’agenda “Comix”. L’ultimo libro è Drink (Calebasse, 2018). Ha collaborato col “Corriere della Sera” dove Sebastiano Vassalli lo ha definito “uno dei rari poeti giocosi che ci siano oggi in Italia”. Lavora in una banca, sopra la quale campa, sotto la quale crepa. Scrive sul suo blog e su facebook. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Che disgrazia piacere a tutti (2019).

 


Giacomo Carrara, Parma, 1969. Non ricordo d'esser nato. Mi fido di mia madre. Grazie al glicine sulla curva della spisira, credo d'essere. Ho pubblicato molti sogni, ma non so più; so gli incubi tra l'uno e l'altro.

Nato a Mortara (PV) nel 1979, Luca Ariano vive ora a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie Bagliori crepuscolari nel buio nel 1999. Numerose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «Atelier», «Racna» ed è redattore de «Le Voci della Luna». Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne La coda della galassia (Fara) e la sua seconda raccolta di poesie Bitume d’intorno, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna. Con Enrico Cerquiglini ha curato per Campanotto l’antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008). Nel 2009 una parte della sua plaquette Contratto a termine è stata pubblicata ne La borsa del viandante curata da Chiara De Luca (Fara). Sempre nel 2009 ha curato con Luca Paci l’antologia Pro/Testo (Fara). Nel 2010 per le edizioni Farepoesia di Pavia è uscita la plaquette Contratto a termine con una nota di Francesco Marotta. Nel 2011 con Marco Baj per Officine Ultranovecento ha pubblicato il libro d’artista Tracce nel Fango. Sempre nel 2011 con Ultranovecento all’interno del cofanetto Mappe per un altrove ha pubblicato Tempi sospesi - Temps suspesos (4 poesie di Luca Ariano, traduzione in catalano di Imma Puig Cuyàs e 1 Fotolitografia da originale pastelli su carta di Gabriella Di Bona) e 5 gradi prima del ritorno con Martino Neri Nel 2012 per le Edizioni d’If è uscito il poemetto I Resistenti, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati. Nel 2014 per Prospero Editore ha pubblicato l’e-book La Renault di Aldo Moro con una prefazione di Guido Mattia Gallerani. Nel 2015 per Dot.com.Press-Le Voci della Luna ha dato alle stampe Ero altrove con una postfazione di Salvatore Ritrovato e note di Ivan Fedeli e Lorenzo Mari, finalista al Premio Gozzano 2015. Nel 2016 presso la Collana Versante Ripido / LaRecherche.it è uscito l’e-book di Bitume d’intorno con una nota di Enea Roversi. Nel 2018 per Qudu è uscita una nuova edizione di Contratto a termine con la prefazione di Luca Mozzachiodi.  Sue poesie sono tradotte in francese, spagnolo e rumeno. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Nella nebbia di un filobus (2019).

 

Davide Longo è nato a Carmagnola (Torino) nel 1971. E’ scrittore, insegnante, regista di documentari, autore di testi teatrali e radiofonici. Il suo primo romanzo Un mattino a Irgalem (Premio Grinzane opera prima e Premio Via Po) e il successivo Il Mangiatore di pietre (Premio Città di Bergamo e Premio Viadana) sono stati pubblicati da Marcos y Marcos. I suoi libri d’arte e per bambini (Pirulin senza parole, E più non dimandare e La vita a un tratto) sono pubblicati dalle Edizioni Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di montagna. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’uomo verticale (Premio Lucca). Dello stesso anno è Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller Editore). Nel 2011 è uscito il romanzo Ballata di un amore italiano, nel 2014 il romanzo Il caso Bramard entrambi editi da Feltrinelli. Maestro Utrecht, il suo ultimo libro, uscito nel 2016, è pubblicato dall’editore NN. Nel 2017 ha scritto la sceneggiatura per il film Il Mangiatore di Pietre di prossima uscita, interpretato da Luigi Lo Cascio. Dal 2018 è in libreria il suo ultimo romanzo, Così giocano le bestie giovani, edito da Feltrinelli. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Il magistro (2019). Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in molti paesi.


Fabrizio Tavernelli (Taver), cantante, musicista, scrittore automatico, homo curiosus, equilibrista esistenziale, minipimer, resistente, artista alla frutta. Laureato al DAMS di Bologna. Attivo negli anni ’80 con En Manque D’Autre e dal ’93 al 1999 con gli Afa (Acid Folk Alleanza) con i quali incide diversi album tra crossover ed elettronica per Sugar di Caterina Caselli e Dischi del Mulo, label voluta dagli ex cccp Massimo Zamboni e Giovanni Ferretti. È ideatore dell’evento “Materiale Resistente” nel’95. Dal 2000 presenta diversi progetti dal pop alla sperimentazione, dalla psichedelica all'elettronica, dalla italo-disco all'avanguardia: GrooveSafari, Roots Connection, Duozero, Ajello, Babel, IRRS, Impresa Gottardo. Del 2011 è l'uscita del suo primo libro “Provincia Exotica” viaggio in una Emilia allucinata e distorta. Attualmente è impegnato in veste solista con una serie di devianti canzoni d’autore. Quattro gli album incisi per l'etichetta personale Lo Scafandro: “Oggetti del Desiderio”, “Volare Basso”, “Fantacoscienza”, “Infanti”. Per FUOCofuochino ha pubblicato Cotechinotaliban in Chinatown  (2018).

 

Arthur Cravan, pseudonimo di Fabian Avenarius Lloyd (Losanna, 22 maggio 1887novembre 1918) Nipote di Oscar Wilde, scrittore, editore, critico, avventuriero e pugile. Dandy, poeta dai capelli più corti del mondo, cento chili per due metri, nel 1912 fonda la rivista Maintenant di cui è editore, direttore, redattore e corrispondente. Nel 1916 sfida il suo mito, il campione del mondo dei pesi massimi Jack Johnson il quale lo mette al tappeto alla sesta ripresa. In fuga, sulla nave che lo porterà a New York, incontra per caso il rivoluzionario russo Lev Trockij che gli confida di aver un gran rispetto per il pugilato, così come di tutte le attività in cui sono indispensabili forza, intelligenza e coraggio. Nella grande mela diventa il punto di riferimento intellettuale di Duchamp, Picabia e Cendras. Vagando per le Americhe continua a scrivere al suo grande amore, la poetessa Mina Loy, che lo raggiungerà in Messico. Scompare misteriosamente al largo di Salina Cruz, nel Golfo del Messico nel novembre del 1918. È considerato uno dei padri del Dada e del Surrealismo. Data la vasta bibliografia è impossibile darne elenco in questa sede, tuttavia segnaliamo  un’ultima preziosa edizione Arthur Cravan. Grande trampoliere smarrito a cura di Edgardo Franzosini (Adelphi, 2018). Nel 2019 FUOCOfuochino pubblica Ih!

 

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