Maria Grazia Ferraris (Castelletto Ticino, 1943),vive a Gavirate (VA), e si occupa da anni di critica letteraria ed in particolare studia il contributo della scrittura femminile del Novecento: ha pubblicato nel 2009 la silloge poetica Di Terra e di acque, premio Priamar, Savona, 2011, nel 2013 Aprile di fiori, premio Sigillo di Dante, Deiva Marina 2014, Itinerari (forse) desueti, nel 2019, premio San Domenichino, MC, e premio Micheloni, Aulla 2021.
Nel 2017 ha pubblicato il saggio Volevo scrivere, la letteratura femminile del primo Novecento, per i tipi della casa ed. Helicon, Marina Cvetaeva (1892-1941): Ma non è forse anche l' amore un sogno? 2018, ed. Macabor. Molti dei suoi interventi critici e letterari sono pubblicati in Letture critiche dei miei testi di N. Pardini ed. the writer, 2016 e seguenti, e una scheda biografico-critica le è stata dedicata sul Dizionario critico della letteratura italiana, 2017, ed Helicon. Ha pubblicato raccolte di racconti: Lettere mai spedite, ed. Montedit, 2009, Occhi di donne, ed Il Porticciolo, 2012 , Racconti fantastici, ed. ETS Pisa, 2015, Il Croconsuelo ed altri racconti , ed. Menta e Rosmarino, 2015. Il paradiso degli alberi, ed. Ibiskos, 2019. Si è occupata a lungo dell’opera di Gianni Rodari pubblicando i seguenti saggi: G. Rodari, un fantastico uomo di lago, 2010, Varese, La luna giocosa: G. Rodari e Italo Calvino. Leggerezza ed esattezza, ed. Menta e Rosmarino, 2016, Vado via coi gatti, ed. Macabor, 2019.
Ha curato l’Antologia di autori vari, 2009: “Omaggio al nostro territorio, ai suoi personaggi, alla sua storia”, Varese, e René Reggiani: Azzio nel cuore, ed. Menta e Rosmarino, 2014, ha collaborato alla Storia della letteratura italiana. Dal secondo novecento ai giorni nostri. Vol. IV, terza edizione. Maggio, 2020, Guido Miano Editore, nella sezione Profili estetici di Autori. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Pace e guerra (2025).