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Monica Schettino è nata nel 1976 e vive nomade tra molti paesi. Insegnante di Lettere in un liceo scientifico, ama riscoprire gli scrittori dimenticati, appartati o semisconosciuti dei quali scrive sulle pagine culturali della «Gazzetta di Parma». Ha pubblicato il carteggio tra Faldella e Cagna, Un incontro scapigliato (2008), il diario di Anna Marengo,  Una storia non ancora finita (2014) e altri saggi usciti su vari periodici e su «l’impegno», la rivista dell’Istituto storico per la Resistenza di Varallo Sesia. Attualmente è dottoranda di ricerca presso l’Università di Friburgo (CH) e, nomen omen, suona la fisarmonica. I luoghi qui descritti non sono casuali ma nascono dal suo girovagare intorno alla musica tradizionale. Per FUOCOfuochino ha pubblicato A Segni si muore e si rinasce molte volte e altri paesi (2024).

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Michele Mellara, documentarista, regista e sceneggiatore condivide la quasi totalità della sua produzione artistica con Alessandro Rossi col quale da oltre vent'anni scrive e dirige. Tra le loro opere più note il film di fiction Fortezza Bastiani (2002, Premio Solinas come miglior sceneggiatura e finalista al David di Donatello come miglior esordio) e i tanti documentari, tra questi: Domà case a San Pietroburgo (2003, Premio della critica e Premio miglior documentario a Genova Film Festival), Le vie dei farmaci (2007, Miglior documentario italiano a Torino CinemAmbiente), La febbre del fare (2010, Premio Speciale della giuria al Festival Internazionale del Film d'Archivio di Rio de Janeiro), God save the green (2012, Premio Cinema del Reale), I'm in love with my car  (2017, Premio Best Documentary Feature Film al Barcelona Planet Film Festival),  Vivere, che rischio (2019, Premio del pubblico al Biografilm, Miglior documentario al Raw Science Film Festival di Los Angeles e Academy Award Selection per Oscar Best Documentary), 50 Santarcangelo Festival (2020, Le Giornate degli autori della Mostra del Cinema di Venezia). I loro film sono stati proiettati in tutto il mondo e trasmessi dalle emittenti televisive di oltre cinquanta stati. È socio fondatore della Mammut Film. Insegna cinema documentario all’Università di Bologna. È del 2023 il suo esordio letterario con un'opera di narrativa, Sociopatici in cerca d’affetto, (Bollati Boringhieri). Per FUOCOfuochino ha pubblicato Occhi di cartapesta (2024).

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Alberto Miliani è nato a Ferrara nel 1950, il 7 novembre (come Albert Camus e Gigi Riva). Dal 1991 vive a Reggio Emilia. Interrotti gli studi di medicina, ha lavorato come libraio e grafico. Da diversi anni si dedica a un progetto autobiografico che combina varie tecniche artistiche.  Per FUOCOfuochino ha pubblicato Siam pieni di tangenziali (2018), Finché morte non mi separi (2019), Siamo in uno (2020), Per via (2020), M. Edmond (2021) e L’identità insufficiente (2024). Il resto del suo lavoro è inedito, non esiste una bibliografia ufficiale, tuttavia ne esiste una fantomatica che fa capo alla casa editrice Doggy Bag da lui inventata.

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Paolo Albani nasce il 3 dicembre 1946 a Marina di Massa, in una strada lunga e stretta che porta al mare. Fino dalle elementari mostra uno spiccato interesse per le ricreazioni. In età matura frequenta opifici di vario genere. Occupa diverse cattedre senza fissa difùra fino ad eccellere nella compilazione di dizionari assurdi che però trovano un nutrito seguito di disparati. Invitato spesso a kermesse letterarie si cimenta in performance bizzarre che non hanno niente a che vedere con nessuna delle meraviglie del mondo, tuttavia, tramite un Tam Tam è stato segnalato per una nomination a “Patrimonio dell’Umanità”. Nel 2011 è stato nominato Console Magnifico dell’Istituto ‘Patafisico Vitellianense. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Manualetto pratico ad uso di coloro che vogliono imparare a scrivere il meno possibile (2010), Dal buco della letteratura (2012), Spiritello cattivo (2013) e Scusate il gioco di parole (2024).

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Stelio Carnevali (Bagnolo San Vito 1940). Nel 1964 Mario Artioli, titolando Poesia come pane, raccoglie e commenta per il primo numero della rivista “Il Portico” alcuni testi, già apparsi dal 1958, su “Bancarella” di Giovanni Piubello. Il lavoro lo porta lontano da Mantova per molto tempo. Alberto Cappi in più di un'occasione inserisce sue poesie per la pubblicazione nell’antologia Le proporzioni poetiche, a cura di Domenico Cara, Milano, 1976. Pubblica Kalùbria (1995), In disparte (1998), L'altra stanza (1999), e Scritture peregrine, brevi cronache su mostre e incontri (2001). Nel 1999 Maurizio Cucchi pubblica la poesia Tina in “Specchio della Stampa”. Nel 2002, per “La città dei poeti” pubblica Una parlata bianca, (Sometti, Mantova, 2002) con presentazione di Alberto Cappi. Nel 2014, in collaborazione con Vladimiro Bertazzoni, pubblica La morte ne infranse il volo, quasi una biografia del musicista mantovano Aldo Ottolenghi. Nel 2015 esce Dico di Franco Rognoni, storia dell’amicizia con il pittore milanese. Per FUOCOfuochino ha pubblicato È notte e con la notte una voce (2022), Per mani esperte d’altro (2023) e Anguria Blues (2024).

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