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Roberto Bussola, detto Bob quello là, è uno che è nato a Verona nel '70 e già di questo se ne vergogna un po'. È uno che a volte gli succedon delle cose. In un suo appunto del 10 ottobre del 2013, si legge "ahperfortuna che poi non ci sono mica andato stamane fino a Stoccolma a ritirare il Nobel per la letteratura: alla fine ho saputo che l'han dato ad una altra persona", mentre tre giorni prima invece scriveva "con quel che ho pagato la settimana scorsa di TARES, quando ieri sera ho buttato la spazzatura, m'è venuto l'impulso di entrare nel cassonetto e trascorrerci la notte dentro". Per FUOCOfuochino nel 2015 ha pubblicato Su e Ancora Su, nel 2016 Per sempre su e Giochi pericolosi (2022).

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Alberto Bertoni (Modena 1955) è autore – in poesia – dei libri Lettere stagionali (1996), Tatì (1999), Il catalogo è questo. Poesie 1978-2000 (2000), Le cose dopo (2003), Ho visto perdere Varenne (2006), Ricordi di Alzheimer (2008), Il letto vuoto (2012), Traversate (2014) e L’isola dei topi (Einaudi, 2021). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, russo e ceco, mentre in spagnolo ha pubblicato l’antologia El guardián del lugar (2012). Professore di Letteratura italiana contemporanea e di Prosa e generi narrativi del Novecento all’Università di Bologna, dirige per Book Editore le collane di poesia “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”. Dal 2008 al 2010 – insieme con Biancamaria Frabotta – ha curato il Diario critico dell’Almanacco dello Specchio Mondadori. È autore e curatore – in saggistica – di articoli e libri, tra cui i Taccuini 1915-1921 di F.T. Marinetti (1987), Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (1995, Premio Russo e Premio Croce 1996), La poesia come si legge e come si scrive (2006), il “Meridiano” dei Romanzi di Alberto Bevilacqua (2010), La poesia contemporanea (2012) e Montale, in conclusione (2014). È autore – con Gian Mario Anselmi – del saggio dedicato alla letteratura dell’Emilia e della Romagna nella Letteratura italiana Einaudi curata da Alberto Asor Rosa (1989). Per FUOCOfuochino ha pubblicato Una conversazione sul Duomo di Modena (2015) e Mai più soleggiato corpo (2022).

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Fabrizio Abbati [1954]. Lottatore e campione di sciabola ai campionati regionali del 1972. Fin da ragazzo ama cimentarsi in ogni tipo di lotta: lotta libera, lotta grecoromana, box, sumo, judo e karate. Tra un combattimento e l’altro, ha strane visioni che inducono i genitori a mandarlo in collegio, poi in seminario. Ne esce cambiato, ma non prende i voti. Dopo diverse peripezie lavorative e amorose, si ritrova a vivere prima in una roulotte, poi in un bellissimo attico. Per la casa editrice Sempremai ha pubblicato Don Barabba e altre storie di preti. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Vita da medico (2018), I miei pazienti (2020), Don Gino (2021) e Passeggeri, Quadretto familiare (2022).

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Domenico Varipapa è nato a Crotone nel 1988, vive a Gualtieri dove insegna Italiano e opera nel campo socioeducativo. Ha esordito con un romanzo scritto a quattro mani, Talento (0111 Edizioni, 2014), e ha pubblicato racconti e saggi su riviste letterarie. Nel giugno del 2022 ha pubblicato Celle con vista (L’Erudita, Giulio Perrone Editore). La sua vita è caratterizzata da due semplici necessità: leggere e scrivere, e tale approccio ha inciso a tal punto sulla sua forma mentis da fornirgli una specie di inclinazione alle domande ‘come si può leggere’ e ‘come si può raccontare’. Per FUOCOfuochino ha pubblicato I sequestratori (2022).

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Stelio Carnevali (Bagnolo San Vito 1940). Nel 1964 Mario Artioli, titolando Poesia come pane, raccoglie e commenta per il primo numero della rivista “Il Portico” alcuni testi, già apparsi dal 1958, su “Bancarella” di Giovanni Piubello. Il lavoro lo porta lontano da Mantova per molto tempo. Alberto Cappi in più di un'occasione inserisce sue poesie per la pubblicazione nell’antologia Le proporzioni poetiche, a cura di Domenico Cara, Milano, 1976. Pubblica Kalùbria (1995), In disparte (1998), L'altra stanza (1999), e Scritture peregrine, brevi cronache su mostre e incontri (2001). Nel 1999 Maurizio Cucchi pubblica la poesia Tina in “Specchio della Stampa”. Nel 2002, per “La città dei poeti” pubblica Una parlata bianca, (Sometti, Mantova, 2002) con presentazione di Alberto Cappi. Nel 2014, in collaborazione con Vladimiro Bertazzoni, pubblica La morte ne infranse il volo, quasi una biografia del musicista mantovano Aldo Ottolenghi. Nel 2015 esce Dico di Franco Rognoni, storia dell’amicizia con il pittore milanese. Per FUOCOfuochino ha pubblicato È notte e con la notte una voce (2022).

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